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R.osa, l’acclamato one woman show con interprete Claudia Marsicano, torna in scena al TNG - Sala Mercato. Uno sguardo che oggi interroga il tempo.
Sette mesi di indagine all’interno dell’ex ghetto ebraico di Genova. Ne abbiamo parlato con chi ha portato avanti un lavoro di ascolto collettivo.
Per la rassegna REC 2025, con Beytna di Omar Rajeh il Teatro della Tosse diventa casa: accoglienza, cura e danza.
Al Teatro Carlo Felice di Genova il verismo di Mascagni colpisce nel segno. Cavalleria Rusticana accende la platea della prima.
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Protezione e difesa: utilizziamo spesso queste parole come se fossero sinonimi ma non agiscono con la stessa dinamica, condividono solo l’intenzione.
25 fatti di cronaca recenti che dimostrano lo spaventoso ritorno di un movimento fascista in Italia.
Una preview del festival di luglio che celebra la condivisione e il silenzio, ed evidenzia la transnazionalità della manifestazione.
Torna l’evento open air immerso nella natura che vi farà viaggiare tra osservazioni astronomiche, musica in vinile, arte e racconti, video proiezioni e birrette.
Un luogo per persone che sentono di dover esprimere qualcosa e che hanno voglia di essere guidate verso questo anonimato del vuoto da qualcuno che è in ricerca quanto loro.
Il terzo romanzo di un’autrice genovese, che si racconta permettendoci di sbirciare da dietro la porta i diversi, sfaccettati frammenti di vita che la rendono lei.
Line Out Gallery: una vetrina digitale di opere d’arte, artisti e “visioni emergenti”.
Il rapporto UNOSAT rivela che il 45% dei terreni agricoli di Gaza è stato danneggiato dopo 8 mesi di guerra, con un impatto devastante sulla produzione alimentare locale e sui mezzi di sussistenza.
Genova e la società flessibile di inizio anni 2000 che, con la riduzione dei diritti sul lavoro, ha aumentato il divario sociale e distrutto ogni prospettiva.
Tempi duri generano uomini forti, uomini forti generano tempi felici. Tempi felici generano uomini deboli, uomini deboli creano tempi duri.
La capacità intellettiva mette in crisi i sistemi indotti, specialmente quelli coloniali, come quelli occidentali della parte “giusta e fortunata” del mondo.
Oggi Castello D'Albertis, sabato Palazzo Bronzo. Dall'istituzione all'underground qui c'è del materiale su cui riflettere.
Intifada (الانتفاضة) è la parola araba che sta per “scuotimento, sussulto o scrollarsi di dosso”. L’Intifada fa riferimento alle rivolte popolari arabe contro l’entità sionista che illegalmente occupa i territori della Palestina.
Un percorso nostalgico composto da centoventi opere, dal rinascimento al contemporaneo, che indagano sulla condizione umana che ha ispirato artisti e poeti.
Da decenni un filo conduttore unisce giunte di destra e di sinistra in Regione: i legami con soggetti dubbi dell’imprenditoria. È il momento di pretendere intransigenza.
Utilizzando il suo patrimonio familiare, restituito in epoca post-comunista, l'artista bulgaro solleva la questione dei limiti della proprietà, delle conoscenze architettoniche, artistiche e artigianali.
