Ultimi Articoli
R.osa, l’acclamato one woman show con interprete Claudia Marsicano, torna in scena al TNG - Sala Mercato. Uno sguardo che oggi interroga il tempo.
Sette mesi di indagine all’interno dell’ex ghetto ebraico di Genova. Ne abbiamo parlato con chi ha portato avanti un lavoro di ascolto collettivo.
Per la rassegna REC 2025, con Beytna di Omar Rajeh il Teatro della Tosse diventa casa: accoglienza, cura e danza.
Al Teatro Carlo Felice di Genova il verismo di Mascagni colpisce nel segno. Cavalleria Rusticana accende la platea della prima.
PODCAST
~ • ~
La pandemia ha ridefinito la percezione degli spazi outdoor. Quando le gite “fuori porta” non si possono fare, occorre puntare su quelle “entro porta”.
Dobbiamo dire a gran voce: Genova è la sede principale di un hub tecnologico di importanza globale.
Una verdeggiante collina ricca di torrenti che scendevano al mare. Santa Brigida, locus amoenus sede di un convento misto che fece scandalo.
Il cambiamento climatico e Genova: i Bambini bonsai di Paolo Zanotti alla scoperta di una città trasformata dal sole e dalla pioggia.
Dalla guerra dei saponi a Carosello: lo stabilimento Mira Lanza di Rivarolo tra mito, leggenda e abbandono.
La Regione Liguria concede per tre anni alla Cet la possibilità di effettuare ricerche nel comprensorio del Beigua. Legambiente preoccupata: «danni irreversibili».
Un luogo speciale nel cuore della nostra città: il Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova.
Intervista ad Alice Schivardi, Ambra Castagnetti e Silvia Mazzella. Una ricerca che si muove a ritroso e che supera la distinzione di genere.
Jüne Plã ci conduce con la sua personale cartografia del piacere dedicata a trallalero e trallallà, più semplicemente noti come pene e vulva.
Quando il diritto alla salute incontra la parità tra i sessi nasce la medicina di genere. E gli ospedali di Genova non si sottraggono alla sfida della ricerca.
Cos’è e perché si può applicare a molti settori. Il 93% degli investitori per start up tecnologiche nel 2017 erano uomini, lo sapevi? (Ma si sta migliorando)
Ritratti di donne sfigurate, sfilata e dj set sono elementi accostabili quando il fine è sensibilizzare alla lotta contro la violenza sulle donne?
Come i media raccontano la violenza nascondendosi dietro un dito. E come i “non si può più dire nulla” e “non tutti gli uomini sono così” hanno rotto il cazzo.
Amore che ingloba, che sovrasta, che divora. Può chiamarsi amore?
Confrontarsi con la violenza di genere non è mai facile: ecco alcuni strumenti per affrontarla.
Una nuova puntata con Ilaria, in cui parliamo ancora di femminismo. E tu, che modelli proponi?
