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Viaggio invisibile dentro la sfida della democrazia vista da una provincia invisibile e minuscola.
Un corpo tra vento e pioggia, Tu non mi perderai mai di Giordano/Tansini inaugura la XII edizione di REC Teatro della Tosse.
Bonifica narrativa della città di Genova, dove la guerra è stata prodotta, dove la guerra ha colpito e dove ancora brucia e sanguina.
La ricorrenza non è fatta solo di mimose e auguri: parlare di donne significa parlare di diritti, di libertà, di rispetto, che oggi ancora mancano.
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Abbiamo un gioiello tra il mare e i monti. Ma come spesso accade, ce lo stiamo facendo scivolare dalle mani.
Cosa c’entra Nicolas Cage con i morti annegati in piscina? E il 5G con il diffondersi del Coronavirus? Alcune indicazioni su cosa vuol dire “spiegazione scientifica”.
L’attuale crisi sanitaria ha favorito lo sviluppo di nuovi modelli lavorativi e l’instaurazione di nuove abitudini. Riusciremo a farne a meno?
Che cosa festeggiamo oggi?
In coppia, da separati o da single. Come vivono i genovesi le loro relazioni sessuali e amorose durante il Covid-19?
Com’è vivere nel capoluogo ligure? Istantanee mentali di una campagnola adottata dalla città della lanterna.
Ultima notizia: non tutti abitano in centro!
A 54 anni dalla scomparsa ricordiamo Gilberto Govi, padre del teatro dialettale genovese, capace ancora oggi di divertire spettatori di ogni età e provenienza.
Acqua, vento e montagna, vuoto e pieno: oggi scopriamo perché il nostro paesaggio è proprio come quello dei dipinti tradizionali cinesi.
Ogni genovese ha sentito parlare o ha alimentato storie e discorsi sui primati che rendono Genova unica. Proviamo a capire perchè siamo così autocelebrativi e quali sono i miti più diffusi.
Considerazioni sulla storia e sul futuro di un museo che, se ora è chiuso, è perché lo stanno costruendo.
In che senso il 25 Aprile è un simbolo? Oltre al suo volto pubblico, esiste un’esperienza privata e soggettiva di questo giorno? Una piccola storia privata sul significato della Resistenza.
Avremo fatto in tempo a farci raccontare, a viaggiare nel tunnel dei loro occhi-ricordi?
Quando il mondo soffre, i musei mandano una risposta forte e chiara: noi ci siamo per voi.
MIXTA Studio Visit. Nato a Rovigo il 14 marzo 1996, fino all’età di 7 anni ha vissuto un anno in Argentina, uno a Milano e 5 a Piacenza. In seconda elementare si trasferisce a Recco dove frequenta elementari, medie e liceo scientifico senza un notevole rendimento scolastico. Nel frattempo ha sempre giocato a rugby nella Pro Recco fino all’età di 22. Dopo il liceo decide di iscriversi all’Accademia Ligustica con indirizzo PAI, ma alla fine dell’anno cambia corso e sceglie Pittura, di cui sta conseguendo la laurea in questi mesi.
Un breve elenco di attività banalissime pensate per compiacere quella nostalgia di Genova che non ammetteremmo nemmeno a noi stessi.
