Ora parliamo di aborto. Genova

Ora parliamo di aborto

Un panel di espertɜ e tre tavoli di lavoro per portare le istanze della cittadinanza alle istituzioni. L’aborto è un diritto che va ancora difeso.

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Il tema si è fatto sempre più caldo man mano che andava concretizzandosi la vittoria dell’estrema destra al governo ed è salito alla ribalta nei giorni dell’insediamento dell’esecutivo Meloni. L’aborto è uno dei diritti civili più combattuti dalle destre e dal mondo cattolico e, diciamocelo, pure a sinistra non gode della salute che meriterebbe.

Risale al 27 settembre il pasticcio della giunta regionale in cui il PD propone un ordine del giorno sul “diritto delle donne di scegliere l’interruzione volontaria di gravidanza”, la maggioranza si divide, Fratelli d’Italia si astiene dal voto.

Giornali in festa per la bagarre da spingere a colpi di click, e spiegare la dietrologia politica per cui il partito neo vincitore delle elezioni mostra i muscoli ai suoi alleati è l’argomento preferito dellɜ commentatorɜ. Che una giunta regionale normale non dovrebbe dare spettacolo in merito a una pratica medica sicura, di libera scelta da parte di tutte le persone in grado di condurre una gravidanza, non viene in mente a nessunə.

Evidentemente, non è fanstascientifico che qualche parte politica metta in discussione l’aborto, in questa regione (e non solo), non ci facciamo quasi caso. E la difesa dell’IVG è come al solito materia per lɜ attivistɜ e le associazioni che lavorano in questa direzione ogni maledetto giorno senza curarsi dei trending topic.

Fast forward al 1 ottobre, il consigliere Sansa pubblica un lungo post in cui, verso il fondo, si legge:

Ma se l’aborto può essere permesso e talvolta è necessario, non si potrà mai dire che sia un bene. Oltre a mettere fine a una vita che sta iniziando è un trauma terribile per ogni donna. Un dolore che talvolta ci si porta dentro per tutta la vita.

Brividi. Come si diceva, nemmeno a sinistra il diritto all’aborto gode di grande considerazione, anzi.

Donne rossoverdi

In questo marasma di prese di posizione, paternalismi, patetismi, rivendicazioni sulla pelle delle donne, delle persone trans e non binary, ossia tutte le soggettività che hanno la possibilità di rimanere incinte, non è facile districarsi. Le informazioni sono spesso annegate nel pregiudizio o nascoste dietro a ideologie reazionarie. 

Per questo, un gruppo di donne “rossoverdi” ha deciso di prendere in mano la situazione.

L’urgenza è biunivoca: educare la cittadinanza e, insieme, ascoltare la cittadinanza. Questo scambio sui temi della sessualità, della prevenzione, dell’autodeterminazione dei corpi, dell’interruzione volontaria di gravidanza e di tutto ciò che vi ruota attorno avverrà al Chiostro di Santa Maria di Castello nel pomeriggio del 5 novembre.

Wall:out sostiene con vigore questa importante occasione di dialogo e pubblicherà l’esito dei lavori della giornata.

Qui sotto il comunicato stampa dell’evento.
Ci vediamo lì.


“ORA PARLIAMO D’ABORTO”

Sabato 5 novembre a Genova per discutere con associazioni e attiviste di un diritto sotto attacco.

Un pomeriggio per parlare d’aborto: con associazioni, attiviste, accademiche, medici ed esperti. Sabato 5 novembre dalle 16 appuntamento “Al Chiostro”, nel centro storico di Genova, in via Santa Maria di Castello 33. Per parlare di un diritto sempre messo in discussione, ancora più in questo periodo storico in cui la destra è al Governo.

All’incontro “Ora parliamo di aborto. Storia, evoluzioni e problemi di un diritto sempre sotto attacco” parteciperanno un gruppo di persone che da anni, se non da decenni, si occupano del tema.

UDI – Unione donne in Italia | Libera di Abortire | AIED | Rete di Donne per la politica | Liguria Pride | Edusex; ma anche attiviste come Alice Merlo, volto della campagna nazionale per l’aborto farmacologico promosso dall’UAAR, e Selena Pastorino, filosofa ed esperta in femminismo filosofico.

L’evento è supportato dalla rivista online wall:out, dalla sede genovese dell’associazione Luca Coscioni e dalla Comunità di San Benedetto al Porto, che al termine dell’incontro distribuirà le agende della Smemoranda finite nel mirino della destra per aver trattato temi di educazione sessuale e all’affettività.

Le ideatrici di questo momento di confronto sono un gruppo di donne liguri impegnate in politica con la sinistra ambientalista dei “rossoverdi”: Europa Verde con Sansa e Linea Condivisa (Selena Candia, Rossella D’Acqui, Simona Simonetti); Possibile (Claudia Moreni); Sinistra Italiana (Simona Cosso).

«La politica parla sempre di partecipazione ma vuole solo approvazione», spiegano. «C’è sempre più scollamento tra chi fa politica nei palazzi e chi invece la fa per strada con l’associazionismo e attivismo. Per una volta dobbiamo incontrarci tutte e tutti insieme e restare ad ascoltare, per poi elaborare un’agenda comune di proposte».

A moderare l’incontro sarà la sociologa Luisa Stagi, professoressa del Disfor dell’Università di Genova. Molto diversi tra loro gli interventi:

La nascita della legge 194 tra compromessi, pressioni e lotte”, con UDI – Unione Donne in Italia; “Luci e ombre della 194”, con la professoressa Isabel Fanlo Cortes, del Digi di Unige;  “L’aborto spiegato da un ginecologo”, con il dottor Salvatore Garzarelli; “Ruolo politico e operativo di AIED”, con Associazione Italiana per l’Educazione Demografica; “Una campagna nazionale per garantire l’accesso a un aborto libero, sicuro, gratuito, non giudicante e rispettoso di tutte le soggettività”, con Libera di abortire; “La 194 vista dalla comunità LGBTQ+”, con Liguria Pride;  “Due storie a confronto per raccontare i problemi di chi decide di interrompere una gravidanza o di portarla avanti”, con le attiviste Alice Merlo e Selena Pastorino.

Dopo gli interventi i partecipanti si divideranno in tre tavoli di lavoro.

Nel primo, moderato da Rete di donne per la politica, si discuterà di “Consultori e welfare”.

Nel secondo, moderato da Libera di Abortire, del “Come parlare di aborto e diritto all’autodeterminazione”.

Nel terzo tavolo spazio a “Prevenzione e consapevolezza tra i più giovani”, sotto la guida della psicologa, psicoterapeuta e sessuologa Chiara Nardini di Edusex.

Le donne rossoverdi:
Selena Candia, Simona Cosso, Rossella D’Acqui, Claudia Moreni, Simona Simonetti.

Ora parliamo di aborto. Genova
Locandina dell’evento. Fonte organizzazione

Immagine di copertina:
Locandina dell’evento. Fonte organizzazione


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È un sisma con epicentro Genova.

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