Francesca Ghiribelli, scrittrice e poetessa, Scudiero e Guardiano dell’Unione Mondiale dei Poeti

Il potere incantatore della poesia

Oggi parliamo di poesia con Francesca Ghiribelli, scrittrice e poetessa, Scudiero e Guardiano dell’Unione Mondiale dei Poeti.

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L’arte può avere mille forme: tra queste c’è la poesia, che ha il potere di mettere musica nelle parole. Ne abbiamo parlato con Francesca Ghiribelli, scrittrice e poetessa, Scudiero e Guardiano dell’Unione Mondiale dei Poeti.

È veramente un piacere farti un’intervista. Ci vuoi raccontare chi sei, cosa fai nella vita, quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo? 

Francesca Ghiribelli: Grazie per questa bella occasione. Non mi piace parlare di me, ma mi riassumo semplicemente in poche parole: sono un’amante della poesia, della scrittura e dei libri da quando avevo solo sei anni. Poetessa e scrittrice emergente in tenera età, da alcuni anni sono diventata anche editor e correttrice di bozze. Inoltre, valuto manoscritti di ogni genere per autori ed editori.

Non so cosa mi abbia spinto a scrivere e a intraprendere uno dei più complicati percorsi formativi e professionali esistenti in Italia! Posso solo spiegarlo con un termine: passione. Sì, la passione, e vi unisco anche l’amore per le parole. Una sorta di dono e una missione da portare avanti per me stessa e il mondo. 

Chi è per te un poeta? 

F.G.: Un poeta è l’incantatore del mondo, colui che attraverso il dolore, l’amore, la gioia, la verità e qualsiasi altro tipo di sentimento ci mostra quella parte di autenticità che è rimasta nell’universo.

Il poeta analizza se stesso e gli altri attraverso la saggezza delle parole e con esse può riuscire a fare tutto: denunciare, urlare, gioire, piangere, abbracciare, baciare, riflettendo qualsiasi altro verbo esistente in un vocabolario di lingua italiana.

Il poeta è il sole di giorno e la luna di notte, è la luce del mondo.

Ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicare i tuoi primi lavori e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averli pubblicati? 

F.G.: Non ho incontrato difficoltà, ho pubblicato a vent’anni il primo libro di poesie, continuando poi con altra poesia e narrativa di diverso genere, ma sono sempre stata valutata positivamente dagli editori. Non avrei mai creduto all’inizio, ma è stato così.

Infatti, il primo pensiero dopo la pubblicazione è stato: avrò fatto bene o male a condividere i miei scritti con un pubblico?

E alla fine, invece, ho fatto la scelta migliore, cercando di credere in me stessa. Ringrazio soprattutto mia madre che mi ha spinto più di tutti a farlo, altrimenti non sarei arrivata fin dove sono arrivata oggi. Inoltre, a giugno uscirà il mio nuovo romanzo di narrativa contemporanea per una casa editrice spagnola-italiana abbastanza nota.

A tuo avviso come vedono il mondo i poeti e gli scrittori e che mondo sarebbe senza di loro? 

F.G.: A un certo punto sembrava essersi dispersa e svalorizzata, ma negli ultimi anni – grazie anche alla condivisione dei social network – la poesia pare rinata e pressoché ogni tipo di pubblico si è accorto di come i poeti e gli scrittori siano artisti utili ad accendere i sogni, a raccontare la vita di tutti i giorni, sentimenti familiari a ognuno di noi e di come possano narrare sempre più spesso denominatori comuni a più persone, anche a livello sociale e psicologico.

Credo che molti abbiano finalmente compreso che un mondo senza poeti e scrittori sarebbe un mondo senza sogni.

Hai mai partecipato a concorsi letterari? 

F.G.: Da sempre. Ho iniziato molto presto, fra i tantissimi, cito quelli nazionali in cui ho raggiunto i primi posti con poesie e racconti, fino ad arrivare a veri e propri riconoscimenti a livello internazionale e mondiale con il Premio Vincenzo Crocitti e il Premio Alda Merini, poi diventando ambasciatrice di pace e diritti umani per organizzazioni letterarie all’estero e venendo insignita come Scudiero Guardiano dell’Unione Mondiale dei Poeti dal Cavaliere alla Poesia e alla Letteratura Silvano Bortolazzi.  

Solitamente quali canali usi per comunicare quello che scrivi? 

F.G.: Diciamo che i più utilizzati sono i social, in primis Facebook, poi Instagram, Twitter, Pinterest, Youtube, ma ho anche molti siti dediti al mio lavoro di editor e correttrice bozze e valutazione manoscritti. Molto utili anche le community e i gruppi letterari di poesia e scrittura creativa.

Che ruolo ha la musica nella tua arte? 

F.G.: Io nasco come poetessa e autrice, quindi la mia arte è legata ai libri, ma non nascondo che fin da piccola, amando molto la musica, ho sempre serbato la voglia di scrivere testi di canzoni per me e per altri.

Quello che mi ha spinto è anche l’orecchio per la rima baciata, alternata e incrociata soprattutto dato dalla pratica della poesia. E aver trovato dei veri professionisti come Massimo e Claudio Franchini mi ha veramente sorpreso in positivo, realizzando un sogno che non avrei mai sperato di avverare. Due artisti nel vero senso della parola che con il loro elegante garbo e la loro maestria hanno saputo dare davvero incantevole melodia alle mie poesie, senza cambiare neanche una virgola.

Questo per me vuol dire talento.

Francesca Ghiribelli, scrittrice e poetessa, Scudiero e Guardiano dell’Unione Mondiale dei Poeti
Premio Vincenzo Crocitti 2020. Foto Francesca Ghiribelli

Secondo te nell’epoca in cui viviamo cosa pensano le persone dei poeti, degli scrittori e della cultura? 

F.G.: Credo e spero che la maggior parte delle persone pensi che i poeti siano i sogni che la vita può ancora riserbare, che gli scrittori siano l’inchiostro della verità nascosta fra le parole e che la cultura possa essere considerata uno dei più preziosi tesori esistenti nelle mani dell’umanità.

Cosa consigli a un giovane che vuole iniziare a scrivere? 

F.G.: Di non arrendersi mai, studiare e formarsi in modo specifico anche attraverso appositi corsi, ma soprattutto leggere tanto e di tutto e non abbandonare mai i propri sogni. Io ho fatto così e alla fine sono arrivata a traguardi insperati.

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto? 

F.G.: Continuare a portare avanti il mio lavoro in ambito editoriale e proseguire a scrivere libri di diversi generi, a seconda dell’ispirazione. E perché no, sognando di poter ricevere altri riconoscimenti e adesso magari poter riuscire a trasmettere messaggi ed emozioni grazie alle mie poesie musicate e al progetto di arte contemporanea in corso con Songbox, grazie anche a te, Elisabetta. Un modo per unire l’arte in un’unica bellissima voce.

Infine, vuoi regalare una breve poesia ai lettori di wall:out? 

F.G.: Ne ho tantissime, ho perso il conto. Ma credo che questa rifletta ciò che veramente sono la poesia e il poeta.


Poeta

Come ti ispiri?
Silenzioso pennello
nell’intarsio scolorito
di un quadro 
ormai dimenticato.

Dove voli?
Dolce crepitio
di un foglio strappato
nell’ispirazione di un giorno.

Dove nasci?
Nel misterioso grembo
di un timido fiore
che culla
di romantici sospiri
le sue parole.

Chi sei?
Antico cavaliere
che ha rubato alla luna
rime incrociate
per farne monologhi d’amore.

Dove ti nascondi?
Soffice piuma
ti soffermi 
a sfiorare i gesti
per diventare
l’infinito dei sensi.

Come ami?
Invento
le stelle di giorno
per far luce 
di notte
al poeta del mondo.


Immagine di copertina:
Premio Awards 2021 scrittrice poetessa Territorio Etrusco. Fonte Premio Awards 2021


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Songbox è un Progetto multimediale che si occupa di mettere l’arte al servizio degli altri. Nato da un’idea di Elisabetta Filippini e Alessandra Dresda nel 2020, dapprima come servizio di canzone su misura, ha poi ampliato i servizi audio, multimedia e artistici per essere sempre all’avanguardia. Lo scopo è quello di lavorare in un’ottica di digital humanization, sostenendo realtà emergenti e associazioni Onlus di vario genere.

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