Indagine multispettrale sulla pala dell’Arciconfraternita della Morte e Orazione

Indagine multispettrale sulla pala dell’Arciconfraternita della Morte e Orazione

Oratori: luoghi di fede, solidarietà, arte, cultura e scienza.
14 Luglio 2023
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Nel pomeriggio di mercoledì 24 maggio l’oratorio dell’Arciconfraternita della Morte e Orazione di Voltri ha ospitato una lezione pratica di diagnostica per i beni culturali tenuta dal professor Paolo Antonio Maria Triolo dell’Università degli Studi di Genova.

L’obiettivo era di offrire una dimostrazione sul campo di cosa comporti l’acquisizione dei dati volti alla conservazione dei beni storico artistici presenti nel loro contesto originale.

Il docente ha mostrato agli studenti del corso di Laurea Magistrale di Metodologia per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali, le procedure e le attrezzature occorrenti a effettuare un’indagine multispettrale sulla pala dell’altare dell’oratorio, un’opera pittorica di anonimo autore realizzata a olio su tela raffigurante la Deposizione di Cristo, del XVI secolo.

In questa occasione anche altre opere sono state oggetto di queste indagini, quali il gonfalone con la Pietà e il simbolo della confraternita datato 1883.

Questo tipo di studi scientifici favoriscono indagini sulle opere dal punto di vista stilistico e materiale, in quanto vengono analizzati gli strati pittorici mediante analisi e riprese fotografiche a luce visibile, all’infrarosso “falso colore” e coi raggi UV, utili anche per eventuali restauri in futuro.

L’acquisizione di dati in luce visibile e all’infrarosso, infatti, può consentire lo studio dell’underdrawing (ndr. bozzetto preparatorio) e creare una miscelazione tra queste due bande per l’identificazione dei pigmenti, l’infrarosso “falso colore” inoltre aiuta ad identificarli creando false cromie da porre poi a confronto con quelle reali.

Dopo un’iniziale presentazione storico-artistica dell’oratorio e dell’opera in analisi, a cura del confratello Lorenzo Bisio storico dell’arte, è stato montato il set di analisi diagnostiche dal prof. Triolo, illustrando agli studenti passaggi e metodologie oltre a una necessaria osservazione dell’opera, analizzando anche a occhio nudo la tipologia di restauro effettuata sulla tela nel 1988.

Quanto è stato fatto vuole essere un primo passo verso un interazione col territorio, anche dal punto di vista culturale, per favorire una maggiore presa di coscienza del ricco patrimonio diffuso, offrendo inoltre occasioni di studio e formazione con tecniche utili per comprendere questi beni e la loro tutela.

Immagine di copertina:
Fonte Archivio Lorenzo B.


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Insegnante, ma di formazione storico dell’arte e amante della ricerca specializzato sulla pittura su tavola del Quattrocento e sulla ceramica ligure. I suoi interessi di studio comprendono l’arte medievale e moderna, ha lavorato in diversi musei locali e collabora con riviste e associazioni per la valorizzazione del patrimonio diffuso.

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