LABIBA | Guerra Agricola

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Il rapporto UNOSAT rivela che il 45% dei terreni agricoli di Gaza è stato danneggiato dopo 8 mesi di guerra, con un impatto devastante sulla produzione alimentare locale e sui mezzi di sussistenza.
8 Giugno 2024
di
3 min
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All’inizio di maggio l’agenzia UNOSAT ha pubblicato un nuovo rapporto, il quale valuta la quantità di terreni agricoli danneggiati nella striscia di Gaza dopo più di 6 mesi di guerra.

Agenzia UNOSAT – la fonte del rapporto

L’UNOSAT è il Centro satellitare delle Nazioni Unite e, in quanto parte dell’Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca (UNITAR), ha il mandato di fornire ai fondi, ai programmi e alle agenzie specializzate delle Nazioni Unite l’analisi satellitare, la formazione e lo sviluppo delle capacità, nonché di supportare tutti gli Stati membri con l’analisi delle immagini satellitari sui loro territori e di fornire approfondimenti, formazione e sviluppo di capacità nell’uso delle tecnologie dell’informazione geospaziale (l’acquisizione di dati geospaziali da più fonti come osservazioni spaziali, aeree, sul campo e il loro utilizzo per l’analisi, la modellazione e la simulazione).

Infatti, la raccolta, l’integrazione e le analisi efficienti dei dati geospaziali da parte delle autorità nazionali e regionali possono rappresentare un compito complesso e altamente qualificato.

Tuttavia, riconoscendo il ruolo fondamentale delle informazioni geospaziali nel migliorare la resilienza ai disastri e ai cambiamenti climatici, nel sostenere gli sforzi umanitari e nell’informare le politiche di sviluppo sostenibile, l’UNOSAT è stata designata come la principale agenzia responsabile di queste attività.

Molte agenzie ed editoriali hanno riportato i resoconti dell’UNOSAT, ad esempio Middle East Eye e Jerusalem Post hanno pubblicato le analisi relative alla situazione di Gaza, ma nessuna agenzia editoriale internazionale ha ancora ripubblicato questo rapporto rilasciato a Maggio (il più recente su Gaza emesso ad oggi da UNOSAT).

Il rapporto

Il rapporto pubblicato dall’UNOSAT il 1° maggio 2024, si basa sull’analisi delle immagini satellitari della striscia di Gaza, dal punto di vista dei cambiamenti nella salute agricola, in particolare delle colture.

I dati satellitari raccolti dal satellite Sentinel-2, da aprile 2017 al 2024, sono stati confrontati eseguendo un’analisi dell’Indice di Vegetazione Differenziale Normalizzato (NDVI) e una classificazione multitemporale per identificare i cambiamenti notevoli che si verificano nelle aree agricole durante quel periodo di tempo.

Metodologia

L’NDVI è solo uno dei possibili indici spettrali che possono essere utilizzati per migliorare particolari caratteristiche o proprietà della superficie terrestre, ad esempio la vegetazione, il suolo, l’acqua.

Gli indici spettrali sono sviluppati in base alle proprietà spettrali dell’oggetto di interesse, ovvero le tendenze specifiche di un oggetto a riflettere alcune lunghezze d’onda della luce e ad assorbirne altre, definendo così una risposta specifica e unica alla luce per ogni tipo di oggetto; ciò significa che la natura di un oggetto può essere dedotta studiando quali lunghezze d’onda della luce vengono riflesse da esso e quali vengono assorbite.

L’indice NDVI, in particolare, è un indice spettrale comunemente usato che misura la quantità di vegetazione sana in un’area. Confronta la riflettanza del vicino infrarosso e della luce rossa per stimare la quantità di clorofilla nelle foglie delle piante, indicando la salute e la densità della vegetazione, come mostrato nella figura seguente.

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Spettro elettromagnetico. Fonte agricolus.com

Nel complesso, gli indici spettrali svolgono un ruolo cruciale nella comprensione della superficie terrestre e nel monitoraggio dei cambiamenti nel tempo, fornendo informazioni preziose per la conservazione ambientale, l’agricoltura e la gestione del territorio.

Risultati dell’analisi

L’area totale della Striscia di Gaza, attualmente in fase di analisi, si estende per 365 km2, di cui circa il 49% è costituito da terreni agricoli (stimati in 178 km2).

Le immagini satellitari catturate nell’aprile 2024 sono state confrontate con i valori medi dei sette anni precedenti e hanno portato alla luce che circa il 45% dei campi coltivati permanenti e dei terreni coltivabili nella Striscia di Gaza mostrano un significativo declino della salute e della densità.

L’immagine sottostante mostra in arancione i terreni agricoli danneggiati e in giallo i terreni agricoli rimanenti.

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Vista satellitare della Striscia di Gaza. Fonte UNOSAT

I principali risultati possono essere riassunti come segue:

  • L’analisi sulle immagini satellitari ha fornito una prova di un sostanziale calo della salute e della densità delle colture già a gennaio 2024, rispetto alle sette stagioni precedenti che vanno dal 2017 al 2024.

  • Si riscontra un aumento del 33% della percentuale di terreni agricoli danneggiati rispetto alla  8 precedente analisi condotta nel gennaio 2024, in particolare nel governatorato di Khan Yunis e nel governatorato di Rafah.

  • Complessivamente, rispetto alla media dei sette anni precedenti, nell’aprile 2024 circa il 45% dei campi coltivati permanenti e dei terreni coltivabili nella Striscia di Gaza ha mostrato un calo significativo della salute e della densità.

Il declino della salute e della densità delle colture può essere osservato a causa dell’impatto di attività come la demolizione, l’attività dei veicoli pesanti, i bombardamenti e altre dinamiche legate al conflitto.

Come sarà possibile un ripristino dei terreni danneggiati?

I dati territoriali svolgono un ruolo cruciale nel fornire una comprensione completa delle aree colpite, consentendo ai responsabili politici di prendere decisioni informate e allocare le risorse in modo efficace.

L’impatto devastante dei danni agricoli a Gaza non solo ha provocato perdite economiche significative, ma rappresenta anche una grave minaccia per la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza della popolazione palestinese.

Il costo stimato della ricostruzione citato dalla World Bank nei primi mesi del 2024  è sbalorditivo e richiederà investimenti sostanziali per ripristinare le infrastrutture danneggiate e rilanciare il settore agricolo.

Articolo di:
Silvia Pizzigoni

Immagine di copertina:
Foto di Marc Wieland


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