Dal bordo di un palco immaginario Giordano affida a Tansini Tu non mi perderai mai. Rassegna Resistere e Creare SPAZIO al Teatro della Tosse.

Dal bordo di un palco immaginario Giordano affida a Tansini Tu non mi perderai mai

Un corpo tra vento e pioggia, Tu non mi perderai mai di Giordano/Tansini inaugura la XII edizione di REC Teatro della Tosse.
15 Marzo 2026
1 min
131 views

Dal bordo di un palco immaginario, Raffaella Giordano dirige Stefania Tansini in Tu non mi perderai mai.

Sediamoci ai margini di un palco immaginario. Prima di soffermarci su ciò che abbiamo visto, restiamo un momento su ciò che è rimasto sospeso: la tensione, il desiderio che non si compie, i lampi che attraversano la scena senza fermarsi, la solitudo.

Stefania Tansini, danzatrice indipendente forte della sua originalità nell’ambito della danza contemporanea italiana, sale sul palco con estrema lentezza, sembra riflettere ed esitare.

La scena appare completamente nuda: nessun fondale, nessuna quinta laterale. Una luce quasi piena lascia intravedere corde e strutture tecniche; il retropalco rimane volutamente esposto.

Sulle tavole teatrali un lembo di terra rettangolare, unico richiamo visibile, fragile punto di riferimento. 

Dal bordo di un palco immaginario Giordano si affida a Stefania Tansini. Rassegna Resistere e Creare SPAZIO al Teatro della Tosse.
Fonte Sosta Palmizi. Foto di Andrea Macchia

Dalla camminata, il movimento coreografico si materializza come dal nulla e scorre senza fine, in una brama di avvicinarsi all’oggetto del desiderio.

Quasi isolato affiora un insieme di atteggiamenti e posture che evocano richiesta di attenzione e desiderio. Breve, fugace, ma capace di imprimersi nel ricordo dello spettatore.

Non costruisce un clima definito, resta come un lampo che attraversa la scena, segnando il contrasto tra apparente controllo e tensione interiore.

Le scarpe, tolte e allineate con precisione davanti al pubblico, restano come un piccolo segno ordinato dentro questo paesaggio essenziale.

Intorno scorrono suoni che accompagnano la scena: pioggia insistente, vento, il fruscio delle fronde. Un tessuto sonoro, liberamente inspirato al Cantico dei Cantici secondo l’idea coreografica di Raffaella Giordano, dove amore e desiderio si raccontano attraverso immagini di natura: giardini, alberi, frutti, vento, fiori.

La presenza di Tansini si muove in questa dimensione sospesa. Più che raccontare, sembra interrogare.

Si raccoglie, si contorce, si rialza. Esprime un desiderio come se ogni movimento fosse un tentativo di avvicinamento a qualcosa che rimane sempre appena oltre.

In questo contesto, si percepisce anche il distacco personale: la danza contemporanea oggi appare rarefatta, spesso più intellettuale che fisica, con riferimenti culturali altissimi ma pochi momenti di pura danza.

Il confronto con Giordano vent’anni fa rende evidente quanto le tracce originali siano ancora presenti, e la ricerca contemporanea sembra ripercorrere percorsi già tracciati, lasciando chi osserva in una poetica contemplazione più che in un coinvolgimento emotivo totale.

Dal bordo di un palco immaginario Giordano affida a Tansini Tu non mi perderai mai. Rassegna Resistere e Creare SPAZIO al Teatro della Tosse.
Fonte Sosta Palmizi. Foto di Andrea Macchia

Sul bordo di un palco immaginario, mentre la sala lentamente si svuota, resta la percezione di una ricerca intima e ostinata.

Rimane l’immagine di una presenza, sola, sospesa nel raggiungimento di un desiderio che non si compie.

Tu non mi perderai mai, coreografia di Raffaella Giordano, ha aperto la dodicesima edizione della rassegna Resistere e Creare SPAZIO al Teatro della Tosse.

Il lavoro, nato vent’anni fa da Giordano stessa, oggi prende forma nella presenza di Stefania Tansini.

Immagine di copertina:
Fonte Sosta Palmizi. Foto di Lorenza Daverio


Scrivi all’Autorə

Vuoi contattare l’Autorə per parlare dell’articolo?
Clicca sul pulsante qui a destra.


Beatrice I.

Danz-attrice con in parallelo una formazione in economia, ora agisce dietro le quinte. Nata a Genova, dove qualcosa la spinge sempre a ritornare, coltiva una smodata passione per la comunicazione e l'organizzazione teatrale e cinematografica. Collabora con diverse realtà locali e non. Onnivora di cinema (anche indipendente) teatro e danza contemporanei, deve assolutamente scriverne.

BORDI | BnB Genova: bonifica-narrativa-bellica
Articolo Precedente

BORDI | BnB Genova: bonifica-narrativa-bellica

Ultimi Articoli in Small

TornaSu

Don't Miss