Carmina Burana, l’emozione travolge la platea del Teatro Carlo Felice di Genova

Carmina Burana, l’emozione travolge la platea del Teatro Carlo Felice di Genova

Carmina Burana al Teatro Carlo Felice: musica, coro e percussioni in un flusso di energia che travolge la platea.
3 Aprile 2026
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Un’esplosione. L’aria si riempie di suono. Il tempo sembra fermarsi. Ogni battito, ogni respiro risponde al flusso che irrompe.

I tamburi e le percussioni generano un movimento interno, un impulso che vibra nel corpo.

L’orchestra, il coro e il coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice di Genova danno vita ai Carmina Burana, diretti dal maestro Tito Ceccherini. Sul palco i solisti: Katrina Galka, soprano; Owen Willetts, controtenore; Daniele Terenzi, baritono.

L’emozione travolge la platea del Teatro Carlo Felice di Genova
Fonte Teatro Carlo Felice. Foto di Marcello Orselli

O Fortuna, il brano più noto, è come una scintilla e l’opera nel suo insieme si apre a un paesaggio umano fatto di desiderio, ebbrezza, primavera e gioco, dove ogni nota vibra di vita propria.

I testi medievali, 25 testi provenienti da un manoscritto del XIII secolo scoperto in Baviera, tutt’altro che distanti o anacronistici, restituiti da Karl Orff con una scrittura fondata su ritmo, ripetizione e coralità.

Un respiro antico che si fa sorprendentemente contemporaneo.

L’emozione travolge la platea del Teatro Carlo Felice di Genova
Fonte Teatro Carlo Felice. Foto di Marcello Orselli

Tra i solisti, Katrina Galka emerge come una linea di luce: cristallina, sublime, un usignolo capace di sospendere il tempo e sfiorare la commozione. Owen Willetts e Daniele Terenzi completano questo paesaggio sonoro con presenza e intensità.

Anche chi assiste per la prima volta, con occhi pieni di meraviglia, viene preso dal ritmo e dal potere del suono e del gesto.

Carmina Burana, l’emozione travolge la platea del Teatro Carlo Felice di Genova
Fonte Teatro Carlo Felice. Foto di Marcello Orselli

Non sorprende che Karl Orff, oltre a compositore, sia stato un pedagogo visionario: tra i primi a condurre i suoi allievi bambini in esperienze dove ritmo, movimento, gesto e spazio teatrale diventavano terreno di gioco e scoperta: stimolando fantasia, coordinazione e ascolto reciproco.

E qualcosa continua a vibrare anche quando tutto tace.

Il prossimo appuntamento in programma:

Tosca – di Giacomo Puccini, in scena dal 10 aprile >>

Immagine di copertina:
Fonte Teatro Carlo Felice. Foto di Marcello Orselli


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Beatrice I.

Danz-attrice con in parallelo una formazione in economia, ora agisce dietro le quinte. Nata a Genova, dove qualcosa la spinge sempre a ritornare, coltiva una smodata passione per la comunicazione e l'organizzazione teatrale e cinematografica. Collabora con diverse realtà locali e non. Onnivora di cinema (anche indipendente) teatro e danza contemporanei, deve assolutamente scriverne.

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